La figura della donna in africa

La condizione femminile in Africa risulta, nonostante la diversità degli scenari politici e culturali del continente, sostanzialmente di assoggettamento rispetto all’uomo.

Il sistema patriarcale, dominante in Africa, vanifica gli sforzi delle donne di svincolarsi da un ruolo marginale e subalterno,facendo emergere disparità insanabili tra uomo e donna.

Il panorama femminile africano è molto variegato per alcuni aspetti, ma la violenza psicologica, sessuale ed emotivo è uno dei fenomeni che si può definire “globale” per tutte le donne che vivono in piccoli villaggi rurali, in comunità radicate alle proprio tradizioni tribali e conservatrici.

In Africa, le donne sono infaticabili lavoratrici che trascorrono gran parte della loro vita nei campi, occupandosi del sostentamento della propria famiglia, spesso in condizioni di assoluta povertà e in molti casi costrette a subire violenze e soprusi dagli uomini.

La vita di una donna africana si prospetta difficile sin dalla tenera età, si stima infatti che circa tre milioni di bambine vengono sottoposte alla pratica dell’infibulazione, una mutilazione genitale femminile diffusa nei paesi di tradizione islamica per preservare la purezza delle bambine fino al matrimonio.

Il secondo e fondamentale rito di passaggio per la maggior parte delle donne africane è il matrimonio, l’unione scevra di qualsiasi sentimento, nell’ottica della società patriarcale, è vista come una liberazione da parte della famiglie di un “peso”.

Le donne africane date in moglie, hanno in media meno di 15 anni e vedono negata la loro infanzia, essendo costrette a contrarre matrimonio con uomini più vecchi che li immettono in un circolo vizioso di violenze psicologiche e sessuali, senza poter aver nessuna possibilità di riscatto.

Nonostante l’intervento di molte organizzazioni internazionali, di campagne ed interventi mirati a migliorare la condizione femminile, l’Africa resta uno dei continenti meno progrediti nella concessione dei diritti alle donne.

La situazione degradante delle donne africane è strettamente legata al problema della povertà e dell’analfabetismo e per aiutare questo continente ad affrancarsi dalla condizione di sudditanza è necessario intervenire sulle politiche femminili non imponendo modelli occidentali, ma cercando di istruire e sensibilizzare le donne africane.

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Fermati Otello! è un’Associazione di volontari che nasce con lo scopo di sensibilizzare i cittadini sul tema della violenza di genere, proponendo dibattiti, creando momenti di confronto sul femminicidio, bullismo, sessismo, omofobia, organizzando iniziative e promuovendo corsi di prevenzione alla violenza presso le scuole di Milano.

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